Ma cosa c’è davvero di reale?

Cosa c’è davvero di reale? Mi sono posto questa domanda mentre odiavo, amavo ed ero triste contemporaneamente per diverse persone. Molte persone dicono che le sensazioni, pur avendo riscontri evidenti sul nostro corpo, non sono “materiali” e quindi irreali. Insomma, l’Amore esiste? Evidentemente no, lo senti, lo provi e lo chiamo “Amore” per convenzione ma non puoi mai essere sicuro che sia davvero amore e quindi non esiste come oggetto definito, per non parlare del fatto poi che non lo puoi toccare, sentire, annusare… La vita. La vita, intesa come insieme di avvenimenti che ci colpiscono direttamente e il quale corso è influenzato da un nostro agire su/con oggettti esistenti, è reale. Tuttavia a volte ci perdiamo nel nostro mondo parallelo, dove le cose sono tutte come vorremmo, tutto perfetto. Anche la perfezione non è reale ed è dannatamente soggettiva. Dunque, mi chiedo, cosa c’è di davvero reale nella nostra esistenza che valga la pena di esser preso in considerazione? Infondo la vita che viviamo davvero, quella a cui ci affezioniamo, è la nostra vita parallela ed è irreale. Quando non ci affezioniamo solo alla nostra vita parallela e inventata tendiamo a considerare solo i bei momenti della nostra esistenza, ma sono quasi sempre, fateci caso, pilotati da sensazioni da idee… ergo, viviamo quei momenti come non reali. Questa considerazione lascia spazio a diversi corollari. Pensate a quando si dice “lo ricorderanno per ciò che ha fatto in vita”, beh non verremo ricordati affatto, se compissimo esclusivamente gesti materiali. Perché ricordiamo poeti, scrittori, musicisti mentre l’immagine di un soldato si dimentica e rimane viva solo nel cuore di chi lo ha amato? Perchè non influenza quelle parti della nostra vita che ricordiamo con più interesse. Mentre le parole di poeti, scrittori, musicisti o una statua di un grande artista escono dalla triste quotidianità e lasciano immagini indelebili nel nostro essere, colpendo direttamente la nostra sensibilità e rendendo impermeabili quei frammenti di vita allo scorrere dell’impetuoso e crudele fiume della memoria. Dunque siamo condannati a vivere davvero solo alcune parti della nostra vita, che sono troppo spesso, mio malgrado, la minoranza. Viviamo dunque un’esistenza irreale continuamente turbata da un’altra vita, quella vera, che un giorno chiederà conto per averla ignorata, uccidendoci e facendoci capire quanto sarebbe potuta essere importante. Dunque quando vi dicono “la vita va vissuta fino in fondo” cosa intendono d’avvero? Rifletteteci. Intendono dire che dovete prendervi tutta la vita come viene con anche le numerosissime delusioni e ingiustizie o che dovreste essere memori ed essere portatori solamente di sentimenti?! Io ho scelto la seconda strada e quando la crudele esistenza reale mi chiederà conto, io sarò a riderle in faccia, come sempre.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: