Epilogo. TWILIGHT… la critica.

DUNQUE eccomi qui, dopo una settimana sono arrivato alla conclusione del celebre libro “Twilight” di Stephenie Meyer. Ebbene sono rimasto deluso, ma non dal libro, dai miei pregiudizi. In effetti solitamente quando giudico un libro, anche senza averlo letto, mi avvicino abbastanza alla natura del libro stesso, o anche solo leggendone la trama. Questa volta, però, ho voluto sfidare la mia superbia concedendomi una lettura “leggera” che non fosse il solito libro che gli altri giudicherebbero “noioso”. Il libro mi è generalmente piaciuto. Che notizia sconvolgente, i miei pregiudizi si sono dimostrati più che errati. Non so se riuscirò a trarre una lezione da questa faccenda, ma quantomeno ci ragionerò su e presto leggerete uno dei miei post noiosi a proposito. MA ora, la critica…

TWILIGHT
-Si legge velocemente? Diciamo che coinvolge abbastanza.
-E’ scritto con un lessico semplice? Abbastanza, tuttavia non mancano apprezzabili figure retoriche e descrizioni piacevoli.
-A che fascia di lettori si rivolge? Diciamo ad adolescenti fino ai vent’anni, in linea di massima.
-E’ la solita “saga”? Diciamo che è un libro palesemente commerciale ed è strutturato in modo da vendere anche i volumi successivi, tuttavia, la storia non è così banale e forse ne vale la pena.
-E’ originale? A suo modo sì, diciamo che è un incrocio tra una storia d’amore, un tipico libro adolescenziale e un horror mal riuscito. Carino davvero, comunque.
-Voto da 1 a 10? … mmm… Direi… 7 e mezzo. (e per me, è tanto.)
-Ne vale la pena? Beh, se vi volete divertire, provare gioia e dolore, sorridere e lasiarvi scappare una smorfia di dissenso, è il libro che fa per voi. Da leggere se si è innamorati, diventa piacevole, almeno nel mio caso lo è stato…
-Quindi? Quindi credo che sia un libro carino e sottovalutato tanto quanto sopravvalutato.

Le fan incallite della saga e un po’ ninfomani nei confronti dei protagonisti maschili mi insulteranno e gli intellettuali prevenuti mi odieranno MA al lettore incerto se comprare il libro oppure no, privo di pregiudizio alcuno, suggerisco di leggere questo libro, lo troverà davvero interessante e potrà scegliere se innamorarsene, odiarlo o mantenersi abbastanza imparziale come sto facendo io, per paura di innamorarmi troppo o di odiare troppo questo piacevole scritto.
Un ringraziamento a Stephenie Meyer, senza la quale questo inutile articolo non sarebbe stato scritto. ^^

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