Odioso Amore – racconto

Stava lì, impassibile, senza schiudere le palpebre persisteva nell’immersione in quei ricordi bui, e diventavano sempre più oscuri a ogni parola che scivolava stanca fuori dalla sua bocca. Nonostante ciò continuava a narrare ed io continuavo a scrivere, insensibile, nonostante ciò che stavo sentendo e la mano dolorante, sì, ero davvero insensibile e per qualche ragione perversa ne andavo fiero.

“Così sarebbe morto, avrei usato la lama per trafiggerlo senza pietà.”

Notai una vigliacca goccia di sudore che si stava calando silenziosa giù per il suo viso.

“Ecco, ho un fazzolettino con me…”

“No.”

“D’accordo, prosegua pure.”

“Così pensavo che tutti mi avrebbero dato dell’assassino e per un momento dubitai di ciò che stavo facendo, poi però mi ricordai con chi avevo a che fare e non ebbi più dubbi. Ma non sono veramente colpevole.”

“Dicono tutti così, ma mi spieghi perché.”

“Cosa? Dicono tutti così?!”

L’errore più grande che potessi fare: un commento personale sulla narrazione di quell’uomo, non avrei dovuto farmi coinvolgere e mentre pensavo ciò non mi accorsi che lui aveva aperto gli occhi e mi fissava, sentivo il suo sguardo sulla mia anima.

“Mi scusi, prosegua pure.”

“… Lei non mi crede.”

“Io… davvero mi scusi, non so cosa mi sia preso.”

“Oh no, non si scusi… le racconterò come sono andate davvero le cose, e non pretendo che lei mi creda, non mi crederà mai.”

E intanto mi dicevo -scrivi e basta, zitto, insensibile a tutto-

“Prego.”

“Dunque, la voglia di trafiggerlo era tornata in me, ma non così forte come prima…”

“Sta cercando di dirmi che lei non lo fece, alla fine?”

“Sto cercando di dirle che la fine non è ancora giunta.”

“Come?”

In quel momento tirò fuori una lunga spada. Brillava, nonostante fossimo immersi nell’oscurità.

“Odioso amore… avrei dovuto ucciderlo… ma poi capii che sarebbe stato come morire. E anche dubitare dell’amore è come morire, quindi tanto vale…”

Non riuscii a fermarlo. La lama lo trapassò da parte a parte. Sul suo viso brillava uno strano sorriso, proprio come la lama di quella spada infame.

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