Div, il traditore

Mi apparve in sogno, una notte, un certo “Div”, dicendo di essere il fantasma del tradimento. Diceva che mia moglie mi avrebbe tradito di lì a poco. Non crebbi a quella balorda visione, ma quando per due sere mia moglie tornò a casa tardi dal lavoro cominciai ad insospettirmi. Lei tuttavia continuava a rispondermi che aveva avuto solo più pratiche del solito da archiviare e tra noi non c’erano problemi quindi perché non avrei dovuto crederle? In ogni caso la cosa mi preoccupò a tal punto che per una notte rimasi sveglio, non riuscivo assolutamente a prendere sonno. Ad un certo punto sento gridare mia moglie che dormiva accanto a me: “Div! Oh, no!” Stava sognando lo stesso fantasma che era venuto a portarmi brutte notizie? E in quel caso che ragione avrebbe avuto di sognarlo? Io non avevo e non ho nessuna intenzione di tradirla! Pensai a una coincidenza e dopo tante tribolazioni riuscii ad addormentarmi tranquillo. Due sere dopo la scena si ripetè, così dovetti tentare di addormentarmi col cuscino in testa per non sentire le grida di mia moglie, nonostante ammetto che la storia cominciasse a preoccuparmi sul serio. Ricordo che sognai. Sognai di trovarmi in una casa di legno calda e accogliente e c’era un uomo distinto seduto sopra un divanetto rosso che si intratteneva con la moglie del mio vicino. Mi voltai verso la porta di questa casa sentendo un vociare femminile e vidi una fila di donne nervose e impazienti, tra cui mia moglie, che però sembrava solo impaurita e scocciata. Mi avvicinai all’uomo e lo chiamai per nome “Div.” Lui si girò e come sorpreso scacciò la donna con cui stava chiaccherando, poi mi fece accomodare in una stanza limitrofa, dove avremmo potuto parlare in tranquillità.

“Cosa vuoi?”

“Mia moglie mi tradisce, avevi ragione.”

“ahahah bene, e sei venuto fin qui per dirmelo?”

“sono venuto a dirti con chi mi tradisce.”

“Perché dovrebbe interessarmi?”

“Dato che ci provi con lei tutte le notti, mi sembrava giusto… darti un pugno in faccia.”

E così sferrai un destro con tutta la mia forza che però lo trapassò senza scalfirlo.

“ahahah sono un sogno, per queste donne, e loro mi sentono come se fossi in carne ed ossa, ma per te sciocco sono solo un incubo e non si possono sconfiggere gli incubi.”

“Ah sì?”

Ricordai di aver avuto in gestione tra i tanti locali che ho avuto anche un circolo gay e che lì ero molto amato e rispettato. Così provai di chiamare per nome quella decina di bei ragazzi a cui stavo tanto simpatico e loro corsero da altri sogni sentendo la mia voce.

“Allora, ragazzi, non è un bel maschione? Ed è qui tutto per voi! Saltategli addosso! Infondo… è un sogno.”

Così il nostro caro amico Div non ebbe più tempo di pensare alle donne poiché tutte le notti quei ragazzi lo andavano a trovare e se lo passavano l’un l’altro fino alla fine della notte. Una sera lo tornai a trovare mentre era occupato, anche se a mala voglia (un playboy come lui!) Con uno di quei ragazzi e gli dissi:

“Per me tu puoi essere un incubo, ma per loro…”

Poi mi misi a ridere e feci l’amore con mia moglie tutta la notte.

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