James Q – il contratto

“Firmate qui.”

Silenzio.

“Grazie, arrivederci.”

E d’improvviso il cliente di fronte a me apparve più scuro, come un’ombra, e lo vidi imprecare contro una ditta, a me sconosciuta, e piangere. Ah, quanto sono deboli questi uomini d’affari. Ad ogni modo, gli dissi che doveva continuare così, ed investire su quella ditta. Il dono che mi era stato concesso non avrebbe implicato il mio aiutare le persone, almeno al momento. Avrei aiutato il demonio. Sentivo la sua penna che furtiva scriveva accanto a me. Decisi di aiutarlo, non so per quale ragione, a distruggere l’economia e il mondo, forse per sentirmi importante, potente. Mi accorsi presto che i miei poteri erano limitati, limitati al mio lavoro e alla circostanza in cui mi veniva richiesta una consulenza puramente finanziaria. Inoltre, avrei potuto vedere solo brevi flash e relativi alla persona in questione, non al contesto. Un giorno però conobbi una donna.

[Continua…]

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