Poetessa cieca

Oh poetessa d’infiniti silenzi

urlanti e scalpitanti,

Oh dama d’alta dignitate

vegli sul mio profano operato.

Vegli su me involontaria

e dolce, veglia con le tue

parole non scritte.

Poetessa fosti quando rimasti

la mia vita con la tua.

Cantrice diventasti di gesta

che ‘l mio cuor non sa ridire.

Fautrice d’immortali sentimenti,

non su carta scritti,

ma sul mio cuor che per te batte.

Ed ogni pulsazion riecheggia

l’universo che ti donerei,

talmente immenso ch’è nulla

in confronto a te,

poetessa cieca e dolce.

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