VidaDroga

Correva su e giù per un dirupo, cenere negli occhi, fumo nella bocca, e sangue sul braccio, lo stesso nel quale era piantata un’affabile siringa. La più pericolosa arma che però non useremmo mai nemmeno contro il nostro peggior nemico, un’arma che anzi usiamo contro noi stessi: ci spariamo per dimenticare i problemi? No, non può essere questo, noi tendiamo all’alto, noi voliamo, noi cadiamo, noi moriamo, noi non siamo più nessuno. Gioia, poi dolore, astinenza e di nuovo gioia… è questo l’effetto della droga? No, è l’effetto della vita, la più potente droga che logora dall’interno l’uomo e alle volte lo sazia, lo fa sentire forte, per poi colpirlo alle spalle nell’attimo finale della sua vita. Alcuni dicono che dovremmo liberarci da questa dipendenza, altri che dobbiamo imparare a conviverci, altri che fa bene, altri che liberarsene è peccato. Correva su e giù per un dirupo, cenere negli occhi, fumo nella bocca, e sangue sul braccio, lo stesso col quale egli aveva accarezzato l’amore, lo stesso col quale aveva ucciso, lo stesso col quale aveva brancolato nel buio, lo stesso che aveva toccato il cielo quell’attimo, prima di cadere al suolo privo di vita.

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